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Swiss Observer

In calo le riserve svizzere di combustibile nucleare all’estero

Le scorte svizzere di materiali nucleari conservate in depositi all’estero sono diminuite nel 2024: l’uranio naturale è calato di 81,8 tonnellate, mentre l’uranio debolmente arricchito è aumentato

In calo le riserve svizzere di combustibile nucleare all’estero
AISWI swissinfo.ch

Nel 2024 le scorte di materiali nucleari della Svizzera conservate in depositi all’estero hanno registrato cambiamenti significativi. La variazione più rilevante è stata la diminuzione di 81,8 tonnellate delle riserve di uranio naturale, mentre le scorte di uranio debolmente arricchito sono aumentate di 27,3 tonnellate. Si tratta di un cambiamento sostanziale nella gestione dei materiali nucleari della Svizzera, che riflette l’evoluzione delle considerazioni operative ed economiche nel settore dell’energia nucleare del Paese.

Situazione attuale delle scorte

Le scorte attuali ammontano a circa 770 tonnellate di uranio naturale, una diminuzione significativa rispetto agli anni precedenti, quando tra il 2020 e il 2022 i livelli erano rimasti stabili attorno alle 1’000 tonnellate. Le scorte di uranio debolmente arricchito sono salite a 141 tonnellate, rispetto alle 113,6 tonnellate dell’anno precedente. Le quantità degli altri materiali nucleari restano stabili: l’uranio impoverito è fermo a 8 kg e il plutonio a 1 kg dal 2017. La Svizzera non detiene più scorte all’estero di torio o di uranio altamente arricchito, mentre l’uranio derivante dal ritrattamento è stato eliminato gradualmente nel 2020.

Distribuzione internazionale delle scorte

La Svizzera conserva le proprie riserve di materiali nucleari in diverse località strategiche all’estero, tra cui Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Svezia. Questo approccio diversificato allo stoccaggio contribuisce a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la flessibilità operativa. La distribuzione e la gestione di questi materiali sono coordinate attentamente in base a fattori economici ed esigenze operative, con adeguamenti regolari per tenere conto dell’acquisto e della conversione dell’uranio in elementi di combustibile.

Quadro normativo

In virtù della legge federale sull’energia nucleare e dell’ordinanza sull’applicazione delle misure di salvaguardia, la Svizzera esercita una stretta vigilanza sui materiali nucleari stoccati all’estero. Tutti i materiali nucleari conservati all’estero devono essere dichiarati ogni anno alle autorità di vigilanza, garantendo trasparenza e conformità agli standard internazionali di sicurezza nucleare. Questo quadro normativo consente alla Svizzera di tenere un inventario preciso dei propri materiali nucleari e di adempiere agli obblighi internazionali in materia di gestione di tali materiali.