ambiente
La Svizzera propone una multa nazionale di 300 CHF per chi abbandona rifiuti
La Confederazione avvia una consultazione su sanzioni uniformi in tutto il Paese per chi abbandona rifiuti, con multe da 100 a 300 CHF in base al volume dei rifiuti.

I giorni in cui occorreva orientarsi in un confuso mosaico di sanzioni cantonali per chi abbandona rifiuti sono contati. Per garantire la pulizia, il Consiglio federale ha avviato una consultazione su un’ampia ordinanza che introdurrà multe uniformi in tutto il Paese. Le sanzioni non varieranno più sensibilmente da un Comune all’altro: la Confederazione assume il controllo per uniformare le conseguenze della negligenza ambientale.
La proposta risponde direttamente alla richiesta del Parlamento di garantire uniformità. La legislazione proposta riguarda chiunque abbia più di 16 anni e stabilisce una base federale chiara per l’ordine pubblico. La Svizzera è rinomata in tutto il mondo per i suoi paesaggi incontaminati, ma finora l’applicazione delle norme è stata frammentata a livello locale. La nuova ordinanza segna un cambio di rotta verso la tolleranza zero: alle disparità locali subentra un rigido quadro nazionale, concepito per colpire i trasgressori nel portafoglio.
Il costo della negligenza: da 100 CHF alle denunce penali
Un solo momento di disattenzione può costare caro: 100 CHF. In base alle nuove direttive rigorose, gettare un mozzicone di sigaretta o un involucro di panino comporterà questa sanzione immediata. Per i trasgressori recidivi o per le infrazioni più gravi, tuttavia, i costi aumentano rapidamente. Se si abbandonano due o più oggetti, la multa raddoppia subito a 200 CHF, un chiaro avvertimento per chi tratta gli spazi pubblici come cestini personali.
Per volumi maggiori di rifiuti, la Confederazione adotta una linea ancora più severa. Abbandonare un sacco contenente da 35 a 110 litri di rifiuti comporterà una multa considerevole di 300 CHF. Ma per chi supera questo limite scatta la sanzione più pesante. I rifiuti che superano i 110 litri non saranno più trattati come una semplice infrazione amministrativa: daranno avvio a un procedimento penale ordinario. Nei casi più gravi, i trasgressori rischiano una multa massima di ben 20 000 CHF, distinguendo chi abbandona occasionalmente rifiuti da chi commette gravi infrazioni ambientali.
Oltre le strade: riforma dell’economia circolare
Mentre le multe per l’abbandono di rifiuti attirano l’attenzione, il Consiglio federale porta avanti al contempo un’agenda ambientale più ampia e ambiziosa. La Confederazione non si limita a ripulire le strade: sta riscrivendo le regole dell’economia circolare. Le nuove ordinanze che entreranno in vigore mirano a rivoluzionare la gestione delle risorse in Svizzera. Tra le misure figura l’obbligo, a partire dal 2026, di recuperare metalli preziosi come lo zinco dalle ceneri volanti degli impianti di incenerimento.
Inoltre, la Confederazione affronta un problema infrastrutturale letale: l’elettrocuzione degli uccelli. Le linee elettriche ad alta tensione rappresentano da tempo un rischio mortale per gli uccelli di grandi dimensioni, e i cortocircuiti causano spesso interruzioni di corrente. Con un intervento preventivo, il Consiglio federale ha ordinato la messa in sicurezza dei tralicci elettrici pericolosi. Questi adeguamenti salvavita dovranno essere realizzati preventivamente, e non soltanto dopo la morte di un uccello, entro il termine ultimo del 2040. Questo duplice approccio evidenzia una strategia che dà priorità sia alla pulizia urbana sia alla tutela ecologica.
Il verdetto del pubblico: si apre la consultazione
Il tempo stringe: il pubblico e i gruppi interessati in Svizzera sono chiamati a esprimersi su queste misure trasformative. La consultazione è ufficialmente aperta e durerà fino al 16 ottobre. È in questa fase cruciale che saranno discussi e affinati i dettagli del limite di 300 CHF e delle strategie nazionali di raccolta della plastica.
La consultazione non è una semplice formalità: rappresenta un momento decisivo per la politica pubblica svizzera. Sul tavolo c’è anche l’introduzione in tutto il Paese della raccolta separata degli imballaggi in plastica riciclabili. L’esito delle discussioni plasmerà il panorama ambientale del Paese per decenni. La Confederazione ha presentato la sua proposta: ambiziosa, costosa e uniforme. Ora spetta ai Cantoni, alle organizzazioni e al pubblico decidere se il prezzo della pulizia è giusto.