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Sciatori svizzeri conquistano due ori nella combinata a squadre e nello slopestyle olimpici
Gli atleti svizzeri hanno brillato alle Olimpiadi, con Franjo von Allmen e Tanguy Nef che hanno vinto l'oro nella combinata a squadre maschile, e Mathilde Gremaud che ha confermato il titolo olimpico nella gara di slopestyle dello sci freestyle.

La Svizzera ha affermato in modo inequivocabile la propria supremazia sulla neve, scatenando una tempesta d'oro ai Giochi olimpici invernali 2026 in Italia. In una straordinaria dimostrazione di versatilità e precisione, gli atleti svizzeri hanno invaso i podi lunedì 9 febbraio, conquistando due medaglie d'oro e un argento in un'unica giornata di gare. Le piste di Bormio e Livigno sono diventate il palcoscenico di una lezione di maestria svizzera, poiché gli sciatori del Paese si sono dimostrati imbattibili sia nello sci alpino tradizionale sia nelle spettacolari specialità freestyle.
A guidare la carica è stato il dinamico duo formato da Franjo von Allmen e Tanguy Nef, che ha surclassato il campo nella combinata a squadre maschile. La loro vittoria è stata perfettamente completata dal fenomeno del freestyle Mathilde Gremaud, che si è librata al di sopra della concorrenza per conservare la corona olimpica. Non si tratta soltanto di una vittoria; è una dichiarazione. Con questi successi, la Svizzera si è saldamente insediata al vertice degli sport invernali, lasciando gli avversari a rincorrere. L'atmosfera nel campo svizzero è elettrizzante, alimentata da una determinazione incessante che lascia presagire che questo bottino di medaglie sia solo l'inizio.
Supremazia alpina: von Allmen e Nef travolgono la combinata
Franjo von Allmen è inarrestabile. Appena due giorni dopo aver conquistato l'oro nella discesa, la potenza svizzera è tornata sulle piste di Bormio per conquistare un sorprendente secondo titolo olimpico. In coppia con lo specialista dello slalom Tanguy Nef nella combinata a squadre, appena riformulata, la coppia ha offerto una prestazione travolgente, fermando il cronometro su un tempo complessivo vincente di 2:44.04. La specialità, che abbina uno sciatore di discesa a uno di slalom, richiede una padronanza totale di discipline contrastanti, e il duo svizzero l'ha dimostrata appieno.
Von Allmen ha gettato le basi con una velocità fulminea, mentre Nef ha superato le porte tecniche dello slalom con precisione chirurgica. La loro collaborazione si è rivelata la combinazione perfetta tra potenza pura e finezza tecnica. Mentre altre nazioni hanno faticato ad adattarsi al nuovo formato, la Svizzera ha prosperato. La rapida ascesa di von Allmen allo status di doppio campione lo consacra come la rivelazione di questi Giochi, consolidando la sua eredità ancora prima che si avvicini la cerimonia di chiusura.
Podio bloccato: Odermatt e Meillard conquistano l'argento
In un colpo di scena drammatico che sottolinea l'enorme profondità della squadra svizzera, il podio di Bormio era quasi interamente rosso e bianco. Il duo svizzero formato da Marco Odermatt e Loic Meillard ha conquistato la medaglia d'argento, tagliando il traguardo appena 0,99 secondi dopo i connazionali campioni olimpici. Non erano però soli sul secondo gradino. In una rara e tesa anomalia statistica, hanno chiuso esattamente a pari merito con la potente squadra austriaca formata da Vincent Kriechmayr e Manuel Feller.
Questo pareggio per l'argento evidenzia i margini estremamente ridotti al livello d'élite dello sci alpino. Mentre gli austriaci hanno lottato disperatamente per salvare l'orgoglio, la squadra svizzera ha festeggiato una doppietta che ha di fatto relegato al margine il resto del mondo. Con due squadre svizzere sui gradini più alti, il messaggio alla comunità internazionale dello sci è chiaro: il programma alpino svizzero opera attualmente in una categoria a sé.
Regalità freestyle: Gremaud difende la corona dello slopestyle
Mathilde Gremaud resta l'indiscussa regina dello slopestyle. Nell'arena d'alta quota di Livigno ha difeso con successo il titolo olimpico, dimostrando che l'oro di quattro anni fa non era stato un colpo di fortuna. Sotto l'immensa pressione di Eileen Gu, della Cina, affamata di migliorare l'argento conquistato a Pechino 2022, Gremaud è rimasta glaciale. Mentre Gu ha vacillato, cadendo all'inizio della sua decisiva discesa finale, Gremaud ha eseguito una prestazione impeccabile che ha unito una tecnica magistrale sui rail a un'ampiezza notevole nei salti.
La competizione è stata agguerrita, e anche la canadese Megan Oldham è caduta durante una discesa ad alta posta in gioco, ma la costanza di Gremaud l'ha distinta dalle altre. Confermare un titolo olimpico è un'impresa che pochi atleti riescono a compiere, poiché richiede una forza mentale pari a quella fisica. Gremaud ha ormai consolidato il suo status di leggenda dello sci freestyle, regalando alla Svizzera una terza medaglia decisiva in questo storico lunedì.
Testimoni della storia: come seguire la corsa alle medaglie
Con il numero di medaglie svizzere in forte crescita, perdersi un solo momento dell'azione non è un'opzione. La Società svizzera di radiotelevisione (SRG) ha fatto in modo che i tifosi in patria siano virtualmente a bordo pista per ogni gara. Che si trovino a Zurigo, Ginevra o Lugano, la copertura è completa e immediata. SRF zwei trasmette in diretta quotidianamente dalle 8.55 alle 23.55 circa, assicurando che i tifosi di lingua tedesca non perdano nemmeno una porta.
Agli spettatori di lingua francese, RTS 2 dedica il palinsesto quasi interamente ai Giochi, con commenti sul posto che portano l'atmosfera di Milano-Cortina direttamente nei salotti. Chi parla italiano può sintonizzarsi su RSI 2 a partire dalle 9 ogni giorno. Con le dirette streaming disponibili tramite le app di SRF, RTS e RSI, è possibile seguire la corsa svizzera all'oro sul telefono, sul tablet o in televisione. I Giochi si svolgono fino al 22 febbraio: restate sintonizzati, perché la Svizzera è tutt'altro che finita.