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Swiss Observer

La politica svizzera Sanija Ameti si dimette dopo la polemica religiosa

La copresidente di Operation Libero lascia i Verdi liberali dopo la polemica per aver sparato contro immagini religiose

La politica svizzera Sanija Ameti si dimette dopo la polemica religiosa
AISWI swissinfo.ch

Sanija Ameti, copresidente di Operation Libero, si è ufficialmente dimessa dal Partito verde liberale svizzero (PVL) dopo mesi di polemiche. L’annuncio è arrivato martedì mattina, 21 gennaio 2025, quando ha informato la direzione del partito con un’e-mail inviata alla stampa. Nella sua dichiarazione, Ameti ha spiegato di aver preso questa decisione dopo un’attenta riflessione, affermando di non poter più contribuire all’agenda politica del partito con i suoi valori liberali e democratici.

I retroscena della polemica

Le dimissioni fanno seguito a un episodio controverso avvenuto nel settembre 2024, quando Ameti era stata fotografata mentre sparava con una pistola ad aria compressa contro un’immagine raffigurante Gesù e Maria. L’episodio ha suscitato immediata indignazione in tutta la Svizzera, in particolare negli ambienti religiosi, e ha portato all’apertura di un procedimento penale. Il gesto è stato ampiamente criticato perché considerato irrispettoso dei sentimenti religiosi e inappropriato per una figura pubblica, soprattutto in una società multiculturale come quella svizzera, dove il rispetto per la religione è molto apprezzato.

La reazione del partito e la procedura

Prima delle dimissioni di Ameti, la sezione zurighese dei Verdi liberali aveva già avviato una procedura di espulsione nei suoi confronti. Nora Ernst, copresidente dei Verdi liberali nel Cantone di Zurigo, ha confermato che la procedura era in corso, ma che non si era conclusa prima dell’uscita volontaria di Ameti. Il presidente del partito, Jürg Grossen, aveva già chiesto le dimissioni di Ameti dopo l’episodio di settembre, sottolineando la gravità con cui il partito considerava la vicenda.

Le implicazioni politiche

Le dimissioni segnano un momento importante nella politica svizzera, in particolare per il Partito verde liberale e per Operation Libero. Ameti ha riconosciuto il valore delle esperienze vissute e della collaborazione costruttiva durante il suo periodo con i Verdi liberali, ma non ha indicato se intenda proseguire la carriera politica in un altro ruolo. L’episodio e le successive dimissioni hanno dato adito a un dibattito più ampio sui limiti tra espressione personale e responsabilità politica, nonché sul ruolo della sensibilità religiosa nella vita pubblica svizzera.