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Nel 2025 i numeri della migrazione in Svizzera si dimezzano
La migrazione irregolare in Svizzera è diminuita drasticamente del 50% nei primi cinque mesi del 2025, con cambiamenti significativi nei modelli regionali.

Nei primi cinque mesi del 2025 la Svizzera ha registrato una drastica riduzione della migrazione irregolare: i dati sono dimezzati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), da gennaio a maggio 2025 sono stati rilevati soltanto 5’396 soggiorni illegali, contro i 10’776 dello stesso periodo del 2024. Questo calo significativo segna un notevole cambiamento nel quadro migratorio svizzero e riflette l’efficacia delle recenti misure di controllo alle frontiere.
Modelli regionali e composizione demografica
Il Ticino è diventato il principale punto di entrata irregolare, con il numero più alto di arresti tra tutte le regioni svizzere. I dati mostrano un cambiamento significativo nella composizione demografica: nel maggio 2025 i cittadini turchi costituivano il gruppo più numeroso tra i migranti irregolari. Questo mutamento suggerisce che le rotte e i modelli migratori che interessano le regioni meridionali della Svizzera sono in evoluzione.
Sicurezza e controlli alle frontiere
Nei primi mesi del 2025 le misure di sicurezza alle frontiere hanno dato risultati contrastanti. Sebbene la migrazione irregolare sia diminuita nel complesso, le attività di contrabbando hanno registrato un lieve aumento: nel maggio 2025 sono stati segnalati 23 casi, contro i 10 di aprile. Le autorità hanno mantenuto attivi i controlli: nel maggio 2025 hanno consegnato 251 persone alle autorità estere, un dato inferiore alle 407 persone registrate nel maggio 2024. Queste cifre indicano che il controllo delle frontiere continua a presentare sfide in evoluzione, nonostante la diminuzione complessiva della migrazione irregolare.
Impatto e prospettive future
La forte diminuzione dei casi di migrazione irregolare offre opportunità, ma pone anche sfide per la politica migratoria svizzera. Se da un lato i numeri più bassi suggeriscono che le misure dissuasive siano efficaci, dall’altro il cambiamento delle rotte migratorie e della composizione demografica richiede un costante adeguamento delle strategie di controllo alle frontiere. La situazione in Ticino, in particolare, evidenzia la necessità di adottare approcci regionali mirati alla gestione della migrazione. Questi sviluppi potrebbero influenzare le future decisioni politiche e l’assegnazione delle risorse nel sistema svizzero di gestione della migrazione.