sanità
In Svizzera aumenta il successo della FIV e diminuiscono i parti plurimi
Nuove statistiche rivelano un netto miglioramento dei risultati dell’inseminazione artificiale in Svizzera: nell’arco di due decenni, dopo le modifiche legislative, i parti plurimi sono scesi dal 17,4% al 2,8%.

L’era dei parti plurimi ad alto rischio nella medicina della procreazione in Svizzera è di fatto finita. In un cambiamento notevole, che ridefinisce il panorama della procreazione medicalmente assistita, la quota di gemelli e trigemini nati grazie all’inseminazione artificiale è crollata dal picco del 17,4% registrato nel 2002 al 2,8% nel 2023. Non si tratta di un’anomalia statistica, ma di un successo ottenuto grazie a una medicina più sicura e precisa.
Per decenni, la gioia per il successo della fecondazione in vitro (FIV) è stata spesso accompagnata dai rischi medici legati alle gravidanze multiple. Oggi la Svizzera si confronta con una nuova realtà, in cui la qualità prevale sulla quantità. Il calo di 14,6 punti percentuali segna la maturazione del settore, che ha abbandonato l’approccio degli inizi degli anni Duemila, basato sul trasferimento di più embrioni nella speranza che attecchissero, a favore di un metodo più raffinato e mirato. Questa evoluzione fondamentale consente di continuare a perseguire il sogno di diventare genitori, riducendo drasticamente i rischi per la salute della madre e del bambino.
La legge cambia le prospettive
Questa svolta in ambito medico è dovuta direttamente a una riforma legislativa decisiva: la revisione del 2017 della legge sulla medicina della procreazione. Questa modifica normativa fondamentale non si è limitata ad aggiornare le regole, ma ha cambiato profondamente gli esiti clinici. Consentendo alle cliniche di conservare fino a 12 embrioni, un aumento significativo, ha permesso ai professionisti della medicina di selezionare gli embrioni con una precisione senza precedenti.
Tonia Rihs dell’Ufficio federale di statistica (UST) conferma che questo quadro legislativo consente ai medici di stabilire meglio quali embrioni abbiano le maggiori probabilità di attecchire. Prima del 2017, i vincoli legali imponevano un approccio più aleatorio. Oggi scienza e diritto procedono di pari passo. La possibilità di selezionare l’embrione più idoneo ha fatto in gran parte venir meno la necessità di trasferirne più di uno per assicurare una gravidanza. La lungimiranza normativa della Svizzera sta dando i suoi frutti sotto forma di gravidanze con un solo bambino, più sicure.
Più efficienza, meno trattamenti
Il settore svizzero della FIV ottiene oggi risultati migliori con meno trattamenti. Nel 2023 il numero complessivo di trattamenti FIV è diminuito dell’1,5%, mentre quello dei nati vivi è aumentato del 5,9%, in una notevole dimostrazione di efficienza. Questa relazione inversa evidenzia un forte aumento del tasso di successo delle procedure. Non ci si limita più a curare più pazienti, ma li si cura meglio.
Il tasso di successo per trasferimento di embrioni è salito a un solido 30%, rispetto al 23% del 2017. Questa tendenza indica che le cliniche svizzere specializzate nella fertilità hanno trovato il modo di ottimizzare i trattamenti. Nel 2023 sono nati complessivamente 2’511 bambini grazie alla FIV, pari al 3% di tutte le nascite nel Paese. Questi dati delineano un sistema che riduce le inefficienze e raggiunge i risultati più importanti, quelli che si vedono nei reparti maternità.
Lo standard del singolo embrione
I trasferimenti di routine di due embrioni stanno diventando un ricordo del passato. I dati mostrano una svolta decisa a favore del trasferimento di un singolo embrione, ormai diventato lo standard prevalente nella medicina della procreazione in Svizzera. Nel 2023 sono stati effettuati ben 7’341 trasferimenti di un solo embrione, contro appena 811 casi in cui ne sono stati trasferiti due.
Il confronto con il 2017 è significativo: allora le due pratiche erano quasi alla pari, con 4’085 trasferimenti doppi contro 3’789 singoli. L’inversione di tendenza è netta. Dimostra che la comunità medica ha acquisito fiducia e non fa più affidamento sul trasferimento di più embrioni per favorire una gravidanza. Questo cambiamento protegge le madri dalle complicazioni dei parti multipli, mantenendo al contempo in crescita i tassi di successo. Mentre la Svizzera prosegue su questa strada, il trasferimento di un singolo embrione si afferma come standard di riferimento, a dimostrazione che nella FIV moderna uno è davvero il numero perfetto.