economia
La produzione industriale svizzera si normalizza dopo i dazi
I dati del secondo trimestre 2025 mostrano gli adeguamenti del settore industriale dopo il picco delle esportazioni prima dei dazi, con effetti diversi nei vari comparti manifatturieri.

Nel secondo trimestre del 2025 il settore industriale svizzero ha registrato una lieve flessione, segnando un cambiamento significativo rispetto alla robusta crescita osservata nel trimestre precedente. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), il settore secondario, che comprende industria e costruzioni, ha segnato un calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questa fase di aggiustamento fa seguito a un primo trimestre eccezionale, in cui la produzione è aumentata del 7,5%, soprattutto grazie all’accelerazione della produzione manifatturiera prima dell’introduzione dei dazi.
Analisi dei risultati per settore
Gli effetti degli adeguamenti del mercato sono variati notevolmente tra i diversi settori industriali. La costruzione di veicoli è stata il comparto più colpito, con un calo considerevole del 10,4%. Anche l’industria tessile e dell’abbigliamento ha incontrato difficoltà, registrando una diminuzione del 4,7%, mentre il settore del legno e della carta si è contratto dell’1,9%. Alcuni comparti hanno tuttavia dimostrato resilienza e crescita: le apparecchiature per il trattamento dei dati e gli orologi hanno registrato una tendenza positiva dell’1,8%, mentre i prodotti farmaceutici hanno mantenuto una crescita dell’1,6%. Nel complesso, il settore delle costruzioni ha segnato un calo dello 0,5%, anche se l’edilizia (+1,9%) e il genio civile (+7,5%) hanno mostrato una crescita promettente.
Effetti dei dazi e dinamiche commerciali
I risultati del secondo trimestre riflettono una fase di normalizzazione dopo il picco della produzione anticipata in vista delle discussioni sui dazi avviate in aprile nel quadro del «Liberation Day» di Donald Trump. L’aumento della produzione del 7,5% registrato nel trimestre precedente sembra essere stato una risposta strategica ai cambiamenti imminenti della politica commerciale. Il successivo adeguamento ha portato a un ritmo di produzione più sostenibile, seppure con effetti diversi da un settore all’altro. Questa fase di transizione mette in luce la capacità del settore industriale svizzero di adattarsi alle dinamiche del commercio internazionale.
Implicazioni economiche e prospettive
La flessione dell’1,2% del fatturato complessivo, dovuta soprattutto ai risultati del settore industriale, suggerisce una fase di ricalibrazione del mercato. L’industria delle costruzioni ha mostrato resilienza, con un fatturato lievemente positivo, mentre i risultati eterogenei dei vari settori indicano una fase di adattamento complessa. La stabilità dei comparti ad alta tecnologia, come le apparecchiature per il trattamento dei dati e i prodotti farmaceutici, conferma la persistente forza della Svizzera nella produzione manifatturiera a valore aggiunto. Questi sviluppi fanno pensare a un riallineamento strategico, più che a un indebolimento strutturale della base industriale svizzera.