economia
Approvato l’accordo commerciale tra Svizzera e India con uno storico voto parlamentare
Il Parlamento approva un accordo commerciale pionieristico con l’India, offrendo alle imprese svizzere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti dell’UE, degli Stati Uniti e del Regno Unito nell’accesso al mercato indiano.

La Svizzera ha ottenuto una straordinaria vittoria diplomatica. Il 21 marzo 2025 il Parlamento ha approvato ufficialmente uno storico accordo commerciale con l’India, superando di fatto l’Unione europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito. Mentre queste grandi potenze restano bloccate nei negoziati, le imprese svizzere hanno conquistato un vantaggio decisivo da pioniere in una delle economie più dinamiche del mondo. Non si tratta soltanto di un accordo commerciale, ma di un colpo strategico che pone Berna molto più avanti di Bruxelles, Washington e Londra.
Le conseguenze sono immediate e di ampia portata. Concludendo questo accordo prima dei suoi principali concorrenti, la Svizzera garantisce alle proprie industrie un accesso preferenziale al vasto mercato indiano. Mentre i concorrenti globali si scontrano con la burocrazia e negoziati in stallo, le imprese svizzere sono ora in una posizione di forza. Questa decisione risoluta dimostra al mondo che la Svizzera resta un attore agile e determinato nel commercio internazionale, capace di muoversi nei complessi scenari geopolitici più rapidamente dei suoi vicini più grandi.
Si aprono le porte dell’export: accesso garantito al 95%
Le cifre sono impressionanti: l’accordo pionieristico copre ormai quasi il 95% delle esportazioni svizzere verso l’India. Questa ampia apertura del corridoio commerciale promette di dare un forte impulso all’attività industriale svizzera. L’accordo smantella sistematicamente gli ostacoli tariffari che da tempo frenavano la crescita, spianando la strada alle eccellenze svizzere sul subcontinente indiano.
I grandi gruppi farmaceutici, spina dorsale della nostra economia d’esportazione, potranno trarre enormi vantaggi dall’ulteriore apertura del mercato indiano all’innovazione svizzera. Ma i benefici vanno ben oltre il settore farmaceutico. I produttori di macchinari di precisione vedranno scomparire i dazi, rendendo immediatamente più competitiva l’ingegneria svizzera. Anche i nostri produttori di orologi di lusso, insieme agli esportatori di cioccolato e caffè, potranno beneficiare di un forte aumento della domanda. Si tratta di un’apertura economica a tutto campo, a vantaggio di ogni comparto della produzione svizzera, dall’industria pesante ai beni di lusso.
Vittoria schiacciante nonostante l’opposizione socialista
Il Parlamento ha approvato l’accordo con una maggioranza schiacciante: 131 voti a favore e appena 22 contrari. Questo ampio sostegno sottolinea la chiara logica economica alla base della partnership. Il percorso verso questa vittoria, tuttavia, non è stato privo di attriti. Il Partito socialista ha guidato l’opposizione, sostenendo con forza che l’accordo avrebbe dovuto escludere gli investimenti legati a danni sociali e ambientali.
Nonostante queste preoccupazioni, il Parlamento ha dato la priorità al pragmatismo economico e alla necessità strategica. Il risultato di 131 voti contro 22 riflette un ampio consenso trasversale sul fatto che i vantaggi di intensificare i rapporti con l’India superino di gran lunga i rischi. Questo voto decisivo pone fine a un estenuante maratona negoziale durata 16 anni. È una testimonianza della perseveranza dei diplomatici svizzeri che, insieme ai partner di Islanda, Liechtenstein e Norvegia, sono finalmente riusciti a portare a termine questo complesso accordo.
Una nuova era per l’industria svizzera
Dopo 16 anni di laboriosi negoziati, l’attesa è finalmente finita. Firmato un anno fa e ora ratificato, questo accordo segna l’inizio di una nuova era per le relazioni tra Svizzera e India. Con l’intesa conclusa nell’ambito dell’AELS, composta da Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, Berna ha dimostrato di poter giocare in una categoria superiore senza dover aderire all’UE.
Con la firma di questo documento storico, l’attenzione si sposta ora sulla sua attuazione. Le imprese svizzere devono sfruttare con decisione questa opportunità prima che i concorrenti globali recuperino terreno. L’abolizione degli ostacoli commerciali non è soltanto un cambiamento di politica economica, ma un invito a espandersi, innovare e conquistare nuove quote di mercato. Per l’economia svizzera il messaggio è chiaro: il mercato indiano è aperto, le condizioni sono favorevoli ed è il momento di agire.