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Swiss Observer

A 25 anni dalla tempesta Lothar, i boschi svizzeri sono più resilienti

A un quarto di secolo dal devastante uragano Lothar, i boschi svizzeri sono più preparati alle tempeste e beneficiano di strategie di gestione migliorate.

AI27 dicembre 2024Il nostro processo editoriale
A 25 anni dalla tempesta Lothar, i boschi svizzeri sono più resilienti
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La mattina del 26 dicembre 1999, la Svizzera fu colpita da una delle più gravi catastrofi naturali della sua storia: la tempesta Lothar attraversò il Paese con una violenza senza precedenti. L’impatto devastante della tempesta causò 14 vittime e lasciò un segno indelebile sul paesaggio svizzero. La distruzione fu enorme: 14 milioni di metri cubi di legname finirono al suolo, provocando danni che avrebbero trasformato le pratiche di gestione forestale nei decenni successivi.

L’Ufficio federale dell’ambiente ha stimato i danni finanziari in 1,35 miliardi di franchi, di cui 600 milioni agli edifici e 750 milioni ai boschi. La portata della devastazione non aveva precedenti: circa il 2% degli alberi della Svizzera fu sradicato o gravemente danneggiato.

25 anni di rigenerazione dei boschi

Nel quarto di secolo trascorso dalla tempesta Lothar, i boschi svizzeri hanno vissuto una trasformazione notevole. La catastrofe, pur essendo devastante, ha offerto un’opportunità di rigenerazione naturale e di gestione forestale strategica. Le ultime analisi del WSL mostrano che il disastro ha portato alla formazione di boschi più strutturati, creando nuovi habitat per numerose specie vegetali e animali.

Uno dei cambiamenti più significativi è stata la riduzione degli abeti rossi sull’Altopiano, con una conseguente maggiore diversità nella composizione dei boschi. Questa diversificazione, naturale e frutto della gestione forestale, ha creato ecosistemi boschivi più resilienti e meglio adattati alle sfide ambientali future.

Maggiore resilienza dei boschi

Secondo l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), oggi i boschi sono molto più preparati a resistere agli eventi meteorologici estremi. La trasformazione della struttura e della composizione dei boschi ha creato ecosistemi più robusti, in grado di assorbire meglio l’impatto delle forti tempeste.

La riduzione delle monocolture di abete rosso, in particolare nella regione dell’Altopiano, è stata un fattore determinante per migliorare la resilienza dei boschi. I boschi misti, con specie e strutture d’età diverse, sono naturalmente più resistenti ai danni provocati dalle tempeste e proteggono meglio dai pericoli naturali.

Lezioni apprese e prospettive future

Le lezioni apprese dalla tempesta Lothar hanno cambiato profondamente le pratiche e le politiche forestali in Svizzera. La valutazione del WSL conferma che oggi i boschi svizzeri sono meglio attrezzati per far fronte alle future «tempeste del secolo». Questa maggiore preparazione è il risultato di 25 anni di gestione forestale mirata e di processi di adattamento naturale.

In futuro, la gestione forestale svizzera continuerà a concentrarsi sulla creazione di boschi resilienti ai cambiamenti climatici, in grado di resistere agli eventi meteorologici estremi e al contempo di svolgere le loro importanti funzioni per la biodiversità, lo svago e la protezione dai pericoli naturali. L’esperienza acquisita con Lothar si è rivelata preziosa per definire le pratiche forestali moderne e le strategie di protezione ambientale.