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Swiss Observer

Le nascite in Svizzera ai minimi storici

Le statistiche federali rivelano un continuo calo della dimensione delle famiglie: nel 2024 le nascite del terzo figlio sono diminuite del 3,6%.

Le nascite in Svizzera ai minimi storici
AISWI swissinfo.ch

La Svizzera si trova ufficialmente di fronte a una crisi demografica. L’Ufficio federale di statistica (UST) ha confermato una realtà sconcertante: il numero medio di figli per donna è sceso a 1,29, il livello più basso mai registrato nella storia del Paese. Non si tratta soltanto di un calo statistico, ma di un cambiamento fondamentale nel tessuto della società svizzera.

Le prime stime si aggiravano attorno a 1,28, ma la cifra corretta di 1,29 offre ben poco conforto. Assistiamo a una tendenza al ribasso costante, che non mostra segni d’inversione. I dati, definitivi per il 2024, delineano un quadro netto: la popolazione diminuisce per scelta o per circostanze. Questo minimo storico indica che la struttura familiare tradizionale è sottoposta a pressioni senza precedenti, con tassi di fecondità ben al di sotto del livello di sostituzione necessario a mantenere stabile la popolazione. Le ripercussioni sulla forza lavoro, sui sistemi pensionistici e sul tessuto sociale sono immediate e rilevanti.

Il terzo figlio che non arriva

La famiglia numerosa svizzera sta rapidamente diventando un ricordo del passato. I dati rivelano una tendenza tanto interessante quanto preoccupante: le coppie continuano a formare una famiglia, ma rinunciano ad allargarla. Mentre le prime nascite sono diminuite in misura moderata, dell’1,5%, il calo per i figli successivi è marcato. Le nascite del terzo figlio sono crollate del 3,6%, mentre quelle del secondo figlio sono diminuite del 2,8%.

Questa disparità mette in luce il nodo centrale della questione. L’ostacolo non è necessariamente la formazione di una famiglia, bensì il suo ampliamento. Le pressioni economiche, le difficoltà legate all’alloggio e i cambiamenti sociali frenano chiaramente la crescita delle famiglie. I genitori svizzeri si fermano a uno o due figli, facendo di fatto della famiglia con tre figli una specie in via d’estinzione. L’analisi dell’UST conferma che il calo delle nascite è dovuto soprattutto alla riluttanza ad allargare ulteriormente la famiglia, trasformando il nucleo familiare medio in un’unità più piccola e compatta.

Meno matrimoni, più divorzi

Non sono solo le culle a svuotarsi: anche gli altari si fanno più silenziosi. Nel 2024 in Svizzera i matrimoni sono diminuiti in modo significativo, del 2,6%, con appena 36’800 unioni celebrate. Escludendo gli anomali anni della pandemia, il 2020 e il 2021, si tratta del numero più basso di matrimoni dal 1981. L’istituzione del matrimonio è confrontata con una crisi di rilevanza e partecipazione.

Per contro, mentre meno coppie dicono «sì», più coppie dicono «basta». Nel 2024 i divorzi sono aumentati del 3,6% e 16’100 matrimoni sono stati sciolti. È interessante notare che le coppie aspettano più a lungo prima di separarsi: la durata media del matrimonio al momento del divorzio è salita a 15,8 anni. Questi dati suggeriscono un contesto sociale instabile, in cui gli impegni a lungo termine sono sempre più fragili. La correlazione tra unioni meno stabili e un numero inferiore di figli è innegabile e crea un circolo vizioso che peggiora ulteriormente le prospettive demografiche del Paese.

Un Paese in transizione demografica

Queste cifre suonano come un campanello d’allarme per la politica e per la società. La Svizzera è ormai immersa in un inverno demografico che rispecchia le tendenze osservate nei Paesi sviluppati, ma la rapidità del calo è particolarmente impressionante. Con il tasso di fecondità fermo a 1,29 e le famiglie sempre più piccole, il modello sociale svizzero si trova di fronte a un futuro incerto.

Le statistiche del «movimento naturale della popolazione» per il 2024 non sono semplici numeri: tracciano un quadro delle priorità che cambiano e delle sfide che si fanno più pressanti. Con l’invecchiamento della popolazione e la diminuzione delle giovani famiglie, aumenterà la pressione sulle infrastrutture e sui sistemi di sicurezza sociale della Svizzera. Non si tratta più di un calo temporaneo, ma di una trasformazione duratura del significato stesso di famiglia in Svizzera. Senza cambiamenti significativi nelle politiche o nelle strutture di sostegno sociale, l’era delle famiglie svizzere sempre più piccole è destinata a continuare.