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Swiss Observer

Le banche svizzere eliminano gli sportelli nella svolta digitale

I tradizionali servizi allo sportello stanno scomparendo dalle banche svizzere, mentre gli istituti finanziari accelerano la transizione verso i servizi digitali, segnando un cambiamento significativo nel panorama bancario svizzero.

Le banche svizzere eliminano gli sportelli nella svolta digitale
AIThe Local Switzerland

L’immagine iconica dell’impiegato allo sportello bancario svizzero, simbolo di discrezione e servizio personalizzato, rischia rapidamente di scomparire. Gli istituti finanziari in tutta la Confederazione stanno eliminando in modo deciso i servizi allo sportello, imponendo un cambiamento radicale nel modo in cui la popolazione svizzera gestisce il proprio denaro. Non si tratta di una transizione graduale, ma di una spinta risoluta verso l’automazione.

In prima linea, con grande determinazione, ci sono colossi come PostFinance e la Banca cantonale di Berna (BEKB), che hanno già smesso del tutto di gestire le transazioni in contanti. Il messaggio è chiaro: la componente umana nei servizi bancari di base è superata. Anche alla Banca cantonale di Zurigo (ZKB), lo sportello è ormai riservato alla gestione delle emergenze e il personale distribuisce contanti solo in situazioni di «emergenza». Mentre le banche indirizzano la clientela verso gli sportelli automatici e le piattaforme digitali, le tradizionali sale bancarie vengono svuotate e sostituite dalla fredda efficienza delle macchine. È la fine definitiva dell’era delle operazioni in contanti allo sportello in Svizzera.

La domanda crolla mentre cresce il digitale

Questo smantellamento dei servizi fisici non è soltanto una misura di riduzione dei costi, ma una risposta diretta al crollo della domanda da parte della clientela. La popolazione svizzera sceglie con lo smartphone e abbandona le code agli sportelli a favore della comodità del digitale a un ritmo senza precedenti. I dati di Raiffeisen delineano chiaramente questa rivoluzione nelle abitudini.

Dieci anni fa, quasi la metà della clientela della banca, il 46 per cento, si affidava ai servizi allo sportello. Oggi la quota è precipitata al 15 per cento. Questo calo di 31 punti percentuali evidenzia la profonda discrepanza tra le costose infrastrutture del passato e le esigenze più flessibili della clientela moderna. Le banche non sono più disposte a sovvenzionare sale d’attesa vuote. La transizione potrebbe scontentare i tradizionalisti, ma i dati indicano che la grande maggioranza del mercato è già passata oltre, lasciando lo sportello fisico come un relitto di un’epoca finanziaria ormai tramontata.

Il grande esodo dalle filiali

Il declino degli sportelli è strettamente legato alla più ampia contrazione dell’infrastruttura bancaria svizzera. La presenza fisica del settore finanziario si riduce a un ritmo allarmante. Alla fine del 2024, il numero complessivo di filiali bancarie nel Paese era pari a 2’476. Una cifra che può sembrare considerevole, ma che rappresenta un calo di un terzo rispetto a dieci anni prima.

Anche i colossi si ritirano. UBS, la più grande banca del Paese, offre ancora servizi allo sportello soltanto in metà delle sue 190 filiali. Raiffeisen, nonostante le sue radici cooperative, li propone in appena un terzo delle sue 774 sedi. È un esodo dagli edifici in muratura. Con l’aumento dei costi immobiliari e la diffusione capillare dei servizi digitali, viene meno la ragione di mantenere una fitta rete di filiali con personale a tempo pieno. La mappa bancaria svizzera viene ridisegnata: meno punti collegati da strade e più connessioni tramite cavi in fibra ottica.

Si profila un futuro senza contanti

La tendenza è irreversibile. I dati dell’Università di San Gallo confermano che non si tratta di una fluttuazione temporanea, ma di un cambiamento strutturale permanente. Le prospettive sono fosche per chi resta fedele al contante: il numero di filiali e i servizi in contanti offerti continueranno a diminuire. Assistiamo alle fasi finali della separazione del denaro dalla sua forma fisica.

Se da un lato questa modernizzazione promette maggiore efficienza, dall’altro solleva questioni importanti sull’accessibilità e sul ruolo sociale delle banche nelle comunità locali. Il settore, tuttavia, ha fatto la sua scelta. La banca svizzera del futuro è una piattaforma, non un luogo. Con la chiusura degli ultimi sportelli, la Svizzera consolida il proprio ruolo di protagonista della rivoluzione della finanza digitale, relegando ai libri di storia la sensazione tattile delle banconote e il saluto personale dell’impiegato allo sportello.