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Swiss Observer

La sudcoreana Samsung Biologics offre 1,5 miliardi di CHF per il fornitore farmaceutico svizzero Polypeptide

In un importante sviluppo per il settore farmaceutico svizzero, il produttore conto terzi sudcoreano Samsung Biologics ha presentato un’offerta in contanti da 1,5 miliardi di CHF per rilevare Polypeptide, importante produttore svizzero di principi attivi farmaceutici.

La sudcoreana Samsung Biologics offre 1,5 miliardi di CHF per il fornitore farmaceutico svizzero Polypeptide
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Un’offerta in contanti da ben 1,5 miliardi di CHF è appena arrivata sul tavolo di Polypeptide, segnalando un’importante operazione di consolidamento nel settore farmaceutico svizzero. Il colosso sudcoreano Samsung Biologics si muove con precisione e determinazione, offrendo 44,31 CHF per azione, un premio del 40% rispetto alla valutazione della società prima che in aprile iniziassero a circolare voci di un’acquisizione. Non si tratta soltanto di un acquisto, ma di una conquista strategica. Il consiglio di amministrazione ha già manifestato il proprio sostegno e, con Draupnir Holding pronta a cedere la sua partecipazione del 56%, la strada verso un’acquisizione totale sembra sempre più spianata. Perché l’operazione vada in porto è necessario che l’offerta ottenga un tasso di accettazione di due terzi, ma con un premio così elevato gli investitori potrebbero affrettarsi ad accettarla. La portata dell’offerta sottolinea l’intenso interesse globale per la precisione ingegneristica svizzera nella competizione delle biotecnologie farmaceutiche. Mentre la proposta prende forma, la Borsa svizzera si prepara a un cambiamento radicale nel panorama farmaceutico.

Il potenziale dei peptidi: perché il mondo vuole la scienza svizzera

Quasi 1’500 collaboratrici e collaboratori specializzati, distribuiti in sei sedi in tutto il mondo, costituiscono la spina dorsale delle attività di Polypeptide, facendone un gioiello della produzione svizzera. L’azienda produce peptidi, brevi catene di proteine che fungono da principi attivi essenziali nei trattamenti moderni dei disturbi metabolici e ormonali. Sono i «mattoni» ad alta tecnologia del mondo farmaceutico e Polypeptide ne perfeziona la produzione sin dalle sue origini, nel 1952. Acquisendo questa competenza, Samsung Biologics non compra soltanto uno stabilimento, ma si assicura una tradizione d’innovazione che si estende dalla Svezia agli Stati Uniti e all’India. La domanda di queste proteine specializzate è in forte crescita, mentre la sanità mondiale si orienta verso la medicina personalizzata e i farmaci biologici complessi. Per Samsung, l’acquisizione offre un accesso immediato e ad alta capacità al mercato europeo, evitando anni di sviluppo delle infrastrutture. La capacità dell’azienda svizzera di produrre su larga scala mantenendo rigorosi standard qualitativi la rende un partner indispensabile nella catena di approvvigionamento globale.

La redditività cresce mentre Polypeptide si riprende

Nel solo primo semestre del 2026, il fatturato è aumentato di un incredibile 42%, raggiungendo 236,6 milioni di euro: una prova del percorso di forte crescita di Polypeptide. Dopo aver registrato perdite l’anno precedente, il produttore è tornato alla redditività in modo spettacolare, spingendo la direzione a rivedere al rialzo le previsioni per l’intero anno. Questa ripresa finanziaria ha probabilmente accelerato la decisione di Samsung di intervenire ora, prima che la valutazione salisse ulteriormente. Per il resto del 2026, l’azienda prevede una crescita del fatturato più sostenuta e un margine operativo significativamente più elevato. È una classica storia di rilancio, alimentata dall’esplosione globale delle terapie a base di peptidi. Mentre molti settori industriali ristagnano, Polypeptide supera le aspettative e dimostra la resilienza del modello svizzero dei fornitori farmaceutici. La quotazione alla Borsa svizzera nel 2021 era solo l’inizio: questa possibile acquisizione rappresenta la conferma definitiva della strategia di crescita ambiziosa e dell’efficienza operativa dell’azienda.

La svolta geopolitica nel settore farmaceutico svizzero

L’industria farmaceutica svizzera resta una forza di primo piano a livello globale, ma l’ascesa di colossi asiatici come Samsung Biologics sta mettendo in discussione lo status quo. L’offerta da 1,5 miliardi di CHF evidenzia una tendenza importante: l’innovazione svizzera è sempre più nel mirino di entità straniere con ingenti disponibilità finanziarie, intenzionate a dominare il settore delle scienze della vita. Se da un lato l’afflusso di capitali coreani porta stabilità e potenziale di espansione, dall’altro solleva interrogativi sull’autonomia a lungo termine della «Pharma Valley» svizzera. Con l’ingresso di nuovi operatori, i grandi gruppi locali devono fare i conti con una realtà in cui la competizione per i talenti e la capacità produttiva non è più soltanto regionale, ma globale e intensa. L’economia svizzera dipende da questi esportatori ad alto valore aggiunto e il passaggio di Polypeptide da società quotata in Svizzera a filiale di un conglomerato sudcoreano segna un capitolo importante nella storia industriale del Paese. In prospettiva, l’operazione potrebbe innescare un effetto domino, inducendo altri produttori internazionali a rivolgersi alla Svizzera per assicurarsi le proprie catene di approvvigionamento in un mercato globale sempre più volatile.