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Swiss Observer

La crescita dell’antisemitismo preoccupa in Svizzera

Le comunità ebraiche segnalano un aumento degli episodi di antisemitismo, dagli insulti agli aggressioni gravi, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza.

La crescita dell’antisemitismo preoccupa in Svizzera
AISWI swissinfo.ch

Secondo l’ultimo rapporto della Federazione svizzera delle comunità israelite (SIG), la Svizzera sta vivendo un aumento senza precedenti degli episodi di antisemitismo. Il Paese, a lungo considerato un rifugio di neutralità e tolleranza, ha assistito a un preoccupante aumento degli attacchi verbali e fisici contro la popolazione ebraica, segnando un cambiamento significativo del panorama sociale.

La gravità della situazione ha raggiunto livelli allarmanti, con episodi che vanno dalla discriminazione occasionale alle aggressioni gravi. Le istituzioni ebraiche di tutta la Svizzera segnalano un peggioramento della situazione in materia di sicurezza, che costringe molte comunità a rafforzare le misure di protezione.

L’impatto sulle comunità ebraiche

L’impatto sulle comunità ebraiche svizzere è stato profondo e si manifesta in diversi modi. L’FC Hakoah, la più grande società calcistica ebraica della Svizzera, ha segnalato il ripetersi di episodi antisemiti durante le partite, compresi inquietanti riferimenti a Hitler. Questi episodi riflettono un più ampio fenomeno di discriminazione che incide sulla vita quotidiana.

Le testimonianze personali rivelano quanto il problema sia radicato. Gabriel Gutmann, co-direttore di una struttura di cura ebraica, racconta di essere stato apostrofato con insulti risalenti all’epoca nazista davanti a una sinagoga. Analogamente, il racconto di Wera Meyer sulla discriminazione subita in passato mostra come l’antisemitismo si sia evoluto, continuando però a persistere di generazione in generazione.

Le conseguenze del 7 ottobre

Gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 hanno segnato una svolta decisiva nel quadro dell’antisemitismo in Svizzera. Il rapporto della SIG indica questa data come il momento di picco dell’antisemitismo online a livello globale, con ripercussioni che si sono protratte per tutto il 2024. Una tendenza particolarmente preoccupante è stata quella di ritenere gli ebrei svizzeri responsabili delle azioni di Israele, imponendo loro un ulteriore onere: giustificarsi e prendere le distanze.

Le conseguenze hanno portato a un aumento delle tensioni e della vulnerabilità all’interno della comunità ebraica, e molti considerano l’emigrazione in Israele come una possibile risposta alla crescita dell’antisemitismo.

Risposta delle autorità e lacune

Analisi recenti hanno individuato importanti lacune nell’approccio della Svizzera alla lotta contro l’antisemitismo. Il rapporto dell’Ufficio federale per la lotta al razzismo (FRB) evidenzia carenze nella protezione prevista dal diritto penale e civile, in particolare per quanto riguarda l’odio online. L’attuazione delle misure esistenti non è armonizzata tra Cantoni e Comuni, e le risorse finanziarie limitate ne ostacolano l’efficacia.

Il rapporto segnala inoltre carenze strutturali nei sistemi dell’istruzione, della polizia e della giustizia, e chiede interventi più completi per affrontare l’antisemitismo istituzionale.

Prospettive future

Mentre la Svizzera fa i conti con questa crescente ondata di antisemitismo, per affrontarla occorrono azioni coordinate da parte di diversi attori. La SIG sottolinea l’urgente necessità che la società e i politici garantiscano la sicurezza della vita ebraica in Svizzera. Le lacune individuate nella ricerca, in particolare sulle forme strutturali e istituzionali di antisemitismo, indicano la necessità di studi più completi e di interventi fondati su dati concreti.

La sfida consiste nel trasformare la consapevolezza in azioni efficaci, rafforzando la collaborazione tra autorità, forze dell’ordine e organizzazioni della comunità.