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Swiss Observer

Le nuove policy sui contenuti di Meta preoccupano la Svizzera per i diritti umani

Le autorità svizzere e i partner dell’UE esprimono preoccupazione per l’allentamento della moderazione dei contenuti da parte di Meta, che potrebbe ripercuotersi sulle popolazioni vulnerabili, mentre la piattaforma annuncia un importante cambiamento di policy.

AI14 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
Le nuove policy sui contenuti di Meta preoccupano la Svizzera per i diritti umani
AISWI swissinfo.ch

Con una decisione importante che ha suscitato reazioni a livello internazionale, nel gennaio 2025 Meta ha annunciato una profonda revisione delle proprie politiche di moderazione dei contenuti. L’annuncio, fatto dal CEO Mark Zuckerberg durante la cerimonia d’insediamento presidenziale di Donald Trump, segna un cambiamento radicale nell’approccio dell’azienda alla gestione dei contenuti. Il colosso tecnologico ha chiuso il suo programma di verifica dei fatti negli Stati Uniti e ha dichiarato di voler allentare gli standard di moderazione dei contenuti, suscitando forte preoccupazione tra i difensori dei diritti umani e gli organismi di regolamentazione di tutto il mondo.

La reazione svizzera e dell’UE ai cambiamenti di Meta

Le autorità svizzere, in sintonia con le loro omologhe dell’UE, hanno espresso forte preoccupazione per i cambiamenti di policy di Meta. Il Consiglio federale, noto per la sua posizione decisa in materia di diritti digitali e protezione dei dati, ha in particolare evidenziato i potenziali rischi per le popolazioni vulnerabili. Le organizzazioni svizzere per i diritti digitali hanno sottolineato la necessità di mantenere standard rigorosi di moderazione dei contenuti, soprattutto considerato il ruolo della Svizzera quale centro di organizzazioni internazionali e di attività a favore dei diritti umani.

Le implicazioni per i diritti umani

Esperti di diritti umani, tra cui Deborah Brown di Human Rights Watch, hanno espresso serie preoccupazioni per le possibili conseguenze delle nuove policy di Meta. Con quattro miliardi di utenti attivi al mese sulle sue piattaforme, la decisione di Meta di ridurre la moderazione dei contenuti potrebbe avere conseguenze di vasta portata per le popolazioni vulnerabili di tutto il mondo. Il ruolo avuto in passato dalla piattaforma in diverse crisi, tra cui la disinformazione elettorale e quella legata alla pandemia, è stato citato come prova dei rischi associati a una minore supervisione dei contenuti.

Impatto globale e preoccupazioni per il futuro

Le conseguenze globali del cambiamento di policy di Meta vanno ben oltre i confini degli Stati Uniti e riguardano la metà della popolazione mondiale che utilizza i servizi dell’azienda. Esperti svizzeri e organizzazioni internazionali con sede a Ginevra hanno sottolineato la necessità di mantenere standard rigorosi di moderazione dei contenuti per impedire la diffusione di disinformazione e discorsi d’odio. La decisione di sostituire i verificatori professionisti con un sistema basato sulla comunità ha suscitato particolare preoccupazione per il rischio di manipolazione e di diffusione di contenuti dannosi oltre frontiera.