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Swiss Observer

La Cattedrale di Losanna celebra 750 anni con una cerimonia federale

La storica Cattedrale di Losanna celebra il 750° anniversario con una cerimonia alla presenza del consigliere federale Guy Parmelin, che ne ha messo in risalto l’importanza culturale e istituzionale.

La Cattedrale di Losanna celebra 750 anni con una cerimonia federale
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Tre quarti di millennio. È questo il peso impressionante della storia che questa settimana si è posato su Losanna, mentre la città celebrava il 750° anniversario della consacrazione della sua cattedrale. In un momento di omaggio da parte della Confederazione, il consigliere federale Guy Parmelin si è presentato davanti al capolavoro gotico, definendolo un «simbolo di unità e influenza» per l’intera comunità vodese. Non si è trattato soltanto di una festa di compleanno, ma di una forte riaffermazione del patrimonio svizzero.

La cerimonia commemorava il momento cruciale del 20 ottobre 1275, quando papa Gregorio X, affiancato dall’imperatore Rodolfo d’Asburgo, inaugurò ufficialmente Notre-Dame de Lausanne. Oggi è tornata a farsi sentire l’eco di quella grandezza imperiale. Parmelin, parlando con l’autorevolezza del Consiglio federale, ha definito l’edificio un «luogo di vita» che impone uno sguardo «inevitabilmente ammirato e reverente». Nell’atmosfera carica di emozione che si respirava nella cattedrale, si avvertiva la consapevolezza che questo edificio ha visto sorgere e cadere imperi, ma continua a ergersi saldo, faro della stabilità svizzera.

Maestria gotica: preservare un simbolo vodese

La consacrazione è al centro delle celebrazioni, ma merita di essere riconosciuta anche la straordinaria abilità ingegneristica necessaria per costruire questo simbolo. I lavori durarono ben 65 anni, dal 1170 al 1235, una testimonianza della determinazione medievale che supera di gran lunga le tempistiche moderne. Christelle Luisier, presidente del Consiglio di Stato vodese, ha colto l’occasione per descrivere la cattedrale come una custode che «veglia su Losanna». Le sue parole hanno sottolineato un compito essenziale: questo tesoro va preservato con ogni mezzo.

L’impegno di Luisier è stato assoluto. Ha ribadito la ferma volontà dello Stato di proteggere questa «presenza e questo punto di riferimento» per le generazioni future, attraverso continui interventi di restauro. La cattedrale non è un museo immobile, ma una componente viva del paesaggio vodese e della sua vita interiore. Mentre l’organista titolare Jean-Christophe Geiser riempiva la vasta navata con intermezzi musicali, il legame tra le antiche pietre e la comunità viva era evidente. L’edificio continua a esercitare una presenza dominante e richiede rispetto e cure costanti, affinché possa durare per altri sette secoli.

Contro la superficialità: una sfida alla modernità

In una netta presa di posizione contro la fugacità dell’era digitale, Philippe Leuba, presidente del Consiglio sinodale, ha presentato la cattedrale come una sfida alla cultura moderna. Ha descritto l’edificio come un baluardo contro «l’immediatezza e la superficialità», definendo queste tendenze «i due flagelli del nostro tempo». Il suo discorso ha colto nel segno, mostrando la cattedrale non solo come un edificio, ma come un contrappeso filosofico al ritmo accelerato della vita nel XXI secolo.

Leuba non ha rinunciato all’ironia locale e ha strappato una risata al pubblico di personalità illustri paragonando i decenni impiegati per costruire la cattedrale ai famigerati ritardi che affliggono oggi la stazione ferroviaria di Losanna. Un momento di leggerezza che ha messo in luce una questione seria: i costruttori medievali avevano una pazienza e una visione che spesso mancano al mondo moderno. Il contrasto ricorda con forza che la vera grandezza richiede tempo. La cerimonia si è conclusa con la benedizione della pastora Line Dépraz, ribadendo il ruolo della cattedrale come àncora spirituale in un mondo in rapido mutamento.

Storia viva: le celebrazioni continuano

I discorsi ufficiali sono terminati, ma le celebrazioni proseguono con rinnovato slancio. Il 750° anniversario è ben lontano dalla conclusione. I festeggiamenti, iniziati a febbraio, entreranno nel vivo questo fine settimana con un vivace «weekend medievale», pensato per trasportare il pubblico nel 1275. Non sarà una mostra da visitare passivamente, ma un’immersione nella storia.

I visitatori potranno assistere a dimostrazioni di maestri artigiani e d’armi, che daranno vita alla realtà, brutale e affascinante, del Medioevo. Il programma promette di essere variegato e comprende visite guidate e concerti che animeranno ogni angolo del sito storico. Più avanti, il 16 novembre, la cattedrale ospiterà una importante celebrazione interreligiosa, a conferma della sua attualità quale luogo di dialogo tra diverse fedi. Losanna non si limita a ricordare il proprio passato, ma lo rivive, affinché la cattedrale resti il cuore pulsante della città per il resto dell’anno.