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Swiss Observer

La sala da concerti gonfiabile giapponese debutta in Svizzera al Lucerne Festival

La prima sala da concerti gonfiabile al mondo, Ark Nova, debutterà in Svizzera a settembre, portando il suo innovativo progetto architettonico al prestigioso Lucerne Festival.

La sala da concerti gonfiabile giapponese debutta in Svizzera al Lucerne Festival
AISWI swissinfo.ch

A settembre, un enorme globo viola dominerà lo skyline del Lago di Lucerna. Ark Nova, la prima sala da concerti gonfiabile al mondo, farà il suo audace debutto in Svizzera, segnando il ritorno storico di un progetto profondamente radicato nella visione svizzera. Alta ben 18 metri, questa meraviglia architettonica assomiglia meno a un edificio e più a un enorme pallone scintillante arrivato dal futuro.

Dalla sua creazione, la struttura ha fatto tappa in quattro città giapponesi, ma il suo arrivo a Lucerna è senza precedenti. Non è soltanto uno spazio per concerti, ma un’affermazione di transitorietà e bellezza: sarà montata su un prato proprio in riva al lago. Questo arrivo segna l’ultimo capitolo per Michael Häfliger, direttore di lunga data del Lucerne Festival, e completa il cerchio della sua idea visionaria, riportandola nel luogo in cui era nata.

Un prodigio ingegneristico da 1,7 tonnellate

La costruzione di Ark Nova richiede una precisione ingegneristica assoluta. Con un peso complessivo di ben 1,7 tonnellate, la struttura si basa su una membrana incredibilmente sottile: appena sei millimetri separano il pubblico dagli agenti atmosferici. L’involucro esterno è composto da due strati di tessuto saldati tra loro, con aria pompata nello spazio intermedio per conferire la rigidità necessaria ad accogliere in sicurezza 300 persone.

Nonostante la delicatezza del materiale, il progetto rompe con la tradizione. Non ci sono strutture metalliche né scheletri rigidi. La sala è invece stabilizzata da un unico braccio interno riempito d’aria. In teoria, il gonfiaggio potrebbe richiedere appena dieci minuti, ma in realtà l’operazione deve svolgersi con cautela e richiede diverse ore, per proteggere la fragile membrana. Progettata dal celebre duo composto dall’artista britannico Anish Kapoor e dall’architetto giapponese Arata Isozaki, la sala rappresenta una perfetta fusione tra arte e audacia industriale.

Rinascere dalle ceneri della catastrofe

Ark Nova è nata da uno dei momenti più bui della storia recente. Dopo la triplice catastrofe che colpì il Giappone nel 2011, un terremoto, uno tsunami e una crisi nucleare che costarono la vita a oltre 18'000 persone, il progetto è emerso come simbolo di resilienza. Fu Michael Häfliger a mobilitare per primo i sostenitori, contattando amici in Giappone con un obiettivo preciso: portare la cultura di alto livello nel cuore della zona devastata.

«La musica è speranza e fiducia», afferma Häfliger, sottolineando la portata emotiva del progetto. Non si è mai trattato soltanto di architettura, ma anche di sollievo spirituale. Inaugurata per la prima volta a Matsushima nel 2013, la sala ha offerto uno spazio di condivisione e guarigione alle regioni devastate dallo tsunami. Il suo viaggio verso la Svizzera porta con sé questa pesante eredità e trasforma il Lucerne Festival in un palcoscenico di solidarietà e memoria globali.

Una sinfonia effimera in viola

Per un solo mese, l’interno viola di Ark Nova si animerà. La struttura ospiterà 35 concerti esclusivi, con un programma che spazierà tra musica classica, folk e pop. Ogni esibizione durerà al massimo 45 minuti, offrendo un’esperienza intensa e raccolta ai pochi fortunati che riusciranno ad acquistare i biglietti. Questo programma limitato sottolinea la natura effimera dell’installazione.

Quando, a fine settembre, si spegneranno le ultime note, l’aria verrà fatta uscire e la magnifica sala si ripiegherà nei container di trasporto. Sarà smontata, imballata e rispedita in Giappone; al momento non sono previste altre esibizioni. Per gli appassionati di cultura in Svizzera, si tratta di un’occasione imperdibile per assistere all’incontro tra l’innovazione giapponese e la tradizione musicale svizzera, prima che svanisca.