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Swiss Observer

Il focolaio di coleottero giapponese minaccia l’agricoltura ginevrina

Ginevra attua misure d’emergenza per contenere il primo focolaio di coleottero giapponese, tra cui restrizioni all’irrigazione entro un raggio di un chilometro dalle zone colpite.

Il focolaio di coleottero giapponese minaccia l’agricoltura ginevrina
AISWI swissinfo.ch

Le difese agricole ginevrine sono state violate. Per la prima volta, le autorità cantonali hanno confermato la presenza di un focolaio di coleottero giapponese, un vorace parassita capace di causare danni catastrofici alle colture e alla flora locale. Giovedì il Dipartimento del territorio ha annunciato il ritrovamento, localizzando l’infestazione nella regione Arve-Lago, in particolare sul territorio dei Comuni di Corsier, Meinier e Collonge-Bellerive.

Non è un’esercitazione: si tratta di una minaccia diretta alla biodiversità e all’economia agricola della regione. Il coleottero giapponese è noto per la sua voracità e attacca centinaia di specie vegetali. Dichiarando ufficialmente un focolaio, Ginevra riconosce che il parassita non è più alle porte, ma è già entrato. La conferma segna una svolta decisiva nella gestione ambientale del Cantone: si passa dal monitoraggio passivo al controllo attivo della crisi, mentre le autorità si affrettano a proteggere le preziose risorse agricole della regione da questo invasore esotico.

Protocollo d’emergenza: divieto d’irrigazione

In risposta immediata e decisa, le autorità hanno imposto un rigoroso divieto d’irrigazione. Da subito, ai residenti e agli agricoltori situati entro un raggio di un chilometro dalla zona del focolaio è vietato irrigare i prati. La misura drastica mira a colpire il parassita nel suo stadio più vulnerabile: quello larvale.

Il suolo umido è il terreno ideale per la generazione successiva di questi insetti distruttivi. Prosciugando il terreno, il Cantone intende fermare lo sviluppo delle larve che vivono nel suolo, prima che diventino coleotteri adulti. È una mossa tattica ponderata per interrompere il ciclo riproduttivo dell’insetto. Il divieto sottolinea la gravità della situazione: per salvaguardare l’ecosistema agricolo nel suo complesso bisogna sacrificare i prati verdi. Rispettare il divieto non è facoltativo: è una componente essenziale della strategia di contenimento, volta a impedire al coleottero di insediarsi stabilmente nella Svizzera occidentale.

Da casi isolati a focolaio

Il passaggio alla classificazione di «focolaio» è stato determinato da una scoperta sorprendente: cinque coleotteri catturati in una sola trappola. A luglio erano già state segnalate catture isolate, ma la presenza concentrata di cinque esemplari nel settore Arve-Lago indica che non si tratta di pochi individui isolati, bensì di una presenza organizzata.

Le numerose trappole predisposte dal Cantone dopo i primi avvistamenti di luglio si sono rivelate efficaci, anche se hanno portato cattive notizie. Le altre trappole della rete non hanno dato risultati, ma questo unico gruppo di cinque esemplari conferma che i coleotteri stanno cercando di fondare una colonia. Questi dati sono la prova decisiva che ha indotto il Dipartimento del territorio a intensificare la risposta. L’identificazione tempestiva del gruppo dimostra l’efficienza del sistema di monitoraggio svizzero, ma mette anche in luce la pressione incessante che le specie invasive esercitano ai nostri confini.

Una lotta nazionale contro l’invasione

La crisi locale a Ginevra fa parte di un’emergenza nazionale in rapida espansione. Il coleottero giapponese si sta diffondendo in tutta la Svizzera e in Europa, costringendo le autorità ambientali ad adattarsi più rapidamente di quanto il parassita riesca a riprodursi. Proprio il mese scorso, le autorità federali hanno lanciato un’allerta nazionale, invitando a una maggiore vigilanza.

Ginevra è ora il più recente fronte nella lotta contro le specie invasive. La strategia della Confederazione dipende in larga misura dalla partecipazione della popolazione, invitata a fungere da occhi e orecchie dello Stato. Chiunque avvisti un esemplare sospetto di coleottero giapponese deve segnalarlo immediatamente. La lotta contro questo parassita non riguarda soltanto gli agricoltori o gli scienziati: è una responsabilità collettiva. Man mano che il coleottero si diffonde, si restringe il margine di tempo per contenerlo. Le misure incisive adottate oggi a Ginevra determineranno se il Cantone riuscirà a respingere l’invasione o dovrà affrontare anni di difficoltà agricole.