cultura
Un Comune grigionese vende stambecchi storici per riequilibrare il bilancio
Il Comune di Ilanz mette all’asta le sculture decorative di stambecchi dell’Esposizione nazionale del 2002 per far fronte alle difficoltà finanziarie, suscitando un dibattito sulla tutela del patrimonio culturale.

Il Comune di Ilanz/Glion, nei Grigioni, ha adottato una misura senza precedenti per far fronte alle proprie difficoltà finanziarie: ha messo in vendita una collezione di sculture di stambecchi di particolare valore culturale. Le autorità comunali hanno annunciato l’intenzione di mettere all’asta 11 statue decorative di stambecchi, realizzate originariamente per l’Esposizione nazionale svizzera del 2002, nell’ambito degli sforzi per riequilibrare il bilancio comunale. La decisione riflette la crescente pressione sui Comuni, chiamati a trovare soluzioni creative alle difficoltà finanziarie, anche a costo di separarsi da oggetti di rilevanza culturale.
L’eredità dell’Esposizione nazionale
Le sculture di stambecchi rappresentano un tassello unico della storia culturale svizzera. Risalgono all’Esposizione nazionale del 2002, durante la quale i Grigioni esposero con orgoglio 209 stambecchi di plastica. Ogni esemplare fu dipinto in modo originale da scolari del luogo, con i colori del vecchio stemma comunale, diventando così un potente simbolo d’identità regionale ed espressione artistica. Il progetto aveva inizialmente l’obiettivo di unire generazioni e comunità; in seguito, le sculture furono distribuite tra diversi Comuni che oggi fanno parte del Comune aggregato di Ilanz/Glion.
Stato attuale e prospettive
Degli esemplari della collezione originale, 11 stambecchi sono ora in preparazione per l’asta. Nel corso degli anni le sculture hanno avuto sorti diverse: alcune sono state ben conservate, altre si sono deteriorate per l’esposizione agli agenti atmosferici. Tra gli esempi più noti figurano lo stambecco di Luven, collocato sul tetto di un garage, e gli esemplari meno fortunati di Duvins e Ruschein, tenuti lontani dagli occhi del pubblico. Sulla base delle vendite precedenti, il valore stimato è di 1’200 franchi per esemplare. Il Comune spera di raccogliere circa 13’200 franchi con l’iniziativa, una somma che tuttavia coprirebbe solo in misura modesta il fabbisogno finanziario complessivo.
Impatto e reazioni nella comunità
La decisione di vendere questi oggetti di valore culturale ha dato vita a un dibattito più ampio sulla tutela del patrimonio locale e sulle necessità finanziarie. La vendita è più di una semplice transazione: simboleggia le difficili scelte che i Comuni svizzeri devono affrontare per conciliare la conservazione culturale con la sostenibilità economica. L’asta di queste sculture, che durante l’Esposizione del 2002 avevano unito le comunità, è oggi un amaro promemoria delle sfide che comporta la salvaguardia del patrimonio culturale sotto la pressione delle difficoltà finanziarie.