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Swiss Observer

I conti della Confederazione svizzera registrano una ripresa inaspettata

La Confederazione annuncia un risultato superiore di 2,5 miliardi di franchi alle previsioni, con un disavanzo di soli 80 milioni di franchi. È il primo bilancio quasi in pareggio dall’inizio della pandemia di Covid.

AI14 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
I conti della Confederazione svizzera registrano una ripresa inaspettata
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In una svolta significativa per le finanze pubbliche svizzere, i conti della Confederazione hanno registrato una notevole ripresa, con un disavanzo di soli 80 milioni di franchi, rispetto ai 2,6 miliardi di franchi inizialmente previsti a preventivo. È il primo bilancio quasi in pareggio dall’inizio della pandemia di Covid e un segnale della solida ripresa della situazione finanziaria del Paese.

Risultato finanziario migliore del previsto

I conti della Confederazione hanno superato le aspettative, con un risultato di 2,5 miliardi di franchi migliore rispetto al preventivo. Le entrate sono cresciute del 5,8%, mentre le uscite sono aumentate del 4%, con un saldo finanziario ordinario di 817 milioni di franchi. L’avanzo strutturale ammonta a 1,3 miliardi di franchi e sarà destinato alla riduzione del debito legato al Covid. Alla fine del 2024, il debito provvisorio si attesta a 26,8 miliardi di franchi, con una diminuzione di 400 milioni rispetto all’anno precedente.

Le cause del miglioramento

La notevole ripresa finanziaria è riconducibile a diversi fattori. Le entrate fiscali hanno superato le previsioni di 1,2 miliardi di franchi, mentre le minori uscite straordinarie, tra cui i sussidi agli investimenti per le Ferrovie federali svizzere rinviati, hanno contribuito al miglioramento del risultato. Un contributo importante è arrivato dalle società di commercio di energia e materie prime con sede a Ginevra, che hanno registrato profitti eccezionali grazie all’aumento dei prezzi delle materie prime. Ciò dovrebbe generare maggiori entrate fiscali per circa 1,6 miliardi di franchi nei prossimi tre anni.

Prospettive e sfide future

Le prospettive finanziarie a breve termine appaiono positive, con un finanziamento strutturale quasi in pareggio previsto per il 2026, ma il Governo mantiene un atteggiamento prudente. Le entrate supplementari derivanti dal commercio di materie prime sono considerate un fenomeno temporaneo e la stabilità finanziaria a lungo termine resta una priorità. Senza il pacchetto di sgravio proposto, nel 2027 e nel 2028 sono previsti disavanzi annui di circa 2 miliardi di franchi. Il Governo intende utilizzare le entrate supplementari per sostenere l’aumento delle uscite in settori chiave, tra cui l’esercito e il contributo della Svizzera a Orizzonte Europa.